Metodo di studio ad avanzamento rapido, per la lingua Inglese

di: Simon Hasur ( alias 'il Nerd degli Algoritmi' ) ;
data: 28 NOV - 23 DEC 2016 ;
www.nerdofalgorithms.altervista.org

Due parole sul metodo in sé

E' rivolto a tutti, è indipendente dal livello di partenza e dal livello che si desidera raggiungere. E' piuttosto generico infatti, ma non un ammasso caotico di consigli vari. E' un metodo strutturato mirato ad aiutare chi studia l'Inglese, ad avanzare con una velocità che è ottimale simultaneamente rispetto a:
a) tempo dedicatoci ;
b) quando lo sforzo ivi fatto riesce ad essere efficace ( cosa che può benissimo dipendere dalla giornata e dal contesto, ed è pertanto molto variabile )
c) quanto soggettivamente uno si trova bene con questa lingua ( si delineerà spontaneamente anche un modo per capire se la data lingua, ad una data persona non va proprio giù: caso in cui conviene lasciarla perdere o limitarsi al minimo indispensabile per riuscire almeno a leggerla e a farsi capire per iscritto )

Due parole sull'autore

Non ho una laurea in lingue, e ho sempre odiato studiare.
Quanto alla lingua inglese nello specifico, ho solo fatto l'esame FIRST, ma l'ho imparata soprattutto usandola. Equamente in forma letta, scritta, ascoltata, e parlata.

Se proprio dovessi dire qual'è la mia professione, allora direi che sono uno sviluppatore software altamente specializzato in Algoritmi ; che sono cioé, un'algoritmista. Dove l'Algoritmica è quella discipilina che si occupa di come raggiungere un certo risultato con il minimo ammontare possibile di operazioni e/o il minimo ammontare di abuso di spazio di immagazzinamento ( minor abuso quindi, di memoria ).

Il mio interessamento per le lingue deriva un po' da fatti casuali, un po' dal rendermi conto che i metodi di apprendimento che mi sono stati rifilati erano mediocri e pur presentandosi come metodi buoni, esse non avevano nulla di ciò se non la presunzione di fare una cosa ottimale ; e un po' dal fatto che come hobby bazzico pesantemente la Matematica Applicata che è, tra le altre cose anche un po' un linguaggio. Per non dire che mi sono interessato anche di vusualizzazione 3D, grafica 3D, visualizzazione scientifica e giù di lì, tutte cose che sono anche esse, un po' dei linguaggi.

Dato che l'ottimizzazione, quindi la minimizzazione dello sforzo a fronte del raggiungimento del massimo risultato è la mia vocazione principale, ho pensato di stilare queste 2-3 note riguardo a come imparare velocemente ed efficacemente la lingua Inglese. Senza ovviamente presumere che vada bene per tutti come approccio. Quanto all'efficacia effettiva in sé, al massimo, si può sperare in bene.

La strategia di base - una descrizione rapida

Presento una descrizione rapida del metodo, dato che alla fine il contenuto, i dettagli, celo mettete Voi, cari Lettori. Tanto, una volta imparata la lingua al livello desiderato, andare a ricamare sul metodo in sé non ha senso. Qui vi dò infatti solo uno schema per iniziare in modo ottimale: dove, sarete però Voi a terminare la cosa ; sperando che lo facciate in modo ottimale.

Prima delineo la strategia per il potenziamento indivuduele: questo perché essa è una costante da seguire fino al raggiungimento dello scopo. Questa fà un po' da filo conduttore infatti.
Poi, delineo la strategia di gruppo ; dato che la seconda va messa in pratica parallelamente al primo.
Infine, abbozzo una serie di idee varie per stimolare la Vostra creatività nell'adattare l'approccio di base ai Vostri gusti personali.

Il potenziamento individuale

Per le regole grammaticali e cose di questo genere, usate un comune manuale ; e come vocabolario, partite pure da uno di spessore medio.
Un qualsiasi manuale o corso che avete seguìto, dopo le basi minime ( per cui non c'è gran ché di metodo migliore o peggiore ), almeno in teoria, rendono operativi per avanzare al potenzimento individuale. Vediamo cosa si può fare per ottimizzare questo, a fronte di un risultato ottimale e rapido.


Un comune manuale, le regole grammaticali di base, la sintassi di base, etc., vele dà ; se non altro, cercate un manuale che vada bene per Voi personalmente. Una volta fatto questo, è ora di mettere in atto la strategia ad avanzamento rapido, che intendo presentare. Partiamo.

Adesso intervenite Voi.
Dato che l'Ingese è scarsamente strutturato, un vocabolario personale sufficientemente ampio risolverà la maggior parte di qualsiasi problema o difficoltà che possiate incontrare, vediamo una strategia per ampliare facilmente ed in modo ottimale questo vocabolario.

Tenete 2 dizionari personali: uno generico, uno personale ( di questo ne riparleremo ).
Bene un quadernone per ciascuno, ma non è il massimo. Si può rovinare, lo si può perdere. Considerate questi 2 dizionari man mano accumulati, come degli appunti personali. Bene.

Ora spiego perché gli appunti sono importanti, e lo sono tanto più quanto è alto il livello che si è raggiunto nell'uso di questa lingua, tenendo anche conto dello scopo per cui lo si vuole usare. Allora: spiego un po' le ragioni.

Data la scarsa struttura dell'Inglese come lingua, la grammatica è semplice ed è poca roba da imparare, ma dall'altro lato questo crea delle difficoltà. Vediamo quali, a seguire.
Data l'assenza praticamente di declinazioni e cose del genere, la struttura delle frasi non Vi aiuta più di tanto perché è difficile o impossibile ricavarla se non si conoscono tutti i vocaboli ivi usati.
Motivo per cui gli appunti, è meglio focalizzarli sul lessico che sulla grammatica. Gli esempi poi, che già sono stati menzionati ma che verrano poi approfondìti ulteriormente, possono evitare che questo diventi un mero e per lo più inefficace studio di vocaboli a memoria.

Considerato anche che dopo un po', imparare vocaboli nuovi verrà più facile: perché leggerete sempre più velocemente, e così "ripasserete" sempre più vocaboli in una sessione di potenziamento. Potendo poi leggere un po' di tutto qua e là tra cose che non coinvolgano linguaggio tropo specifico, un'ottimo vocabolario generico verrà sù da solo.
Mentre quello personale và costruìto con una strategia.

Partite pure da una lettura breve che tratti di un'argomento di Vostro interesse. Tenete presente che leggere e tradurre delle letture è uno dei metodi più semplici da mettere in pratica e anche relativamente efficaci per l'apprendimento della lingua, tutto compreso: grossomodo equamente per quanto riguarda le regole grammaticali, e il vocabolario. Le regole grammaticali vele dà un qualsiasi manuale, quindi le letture Vi darànno anche esempi di applicazione di quelle regole grammaticali, e Vi darànno inoltre molto lessico, di cui l'apprendimento si delineerà da solo. Quindi. Dopo che avete un po' di letture sotto mano che riuscite a tradurre, fate così: tenete 2 vocabolai personali... uno generico in cui appuntate i vocaboli che compaiono un po' dappertutto come ad esempio su cartelloni di avviso, manuali d'utente di un'apparecchio, etc ; e un vocabolario personale in cui accumulate quei vocaboli che appaiono nelle letture che, si suppone siano orientate verso argomenti di Vostro interesse. Dato che probabilmente la lingua non la userete in contesti casuali, ma tali che vanno dal mediamente all'altamente specifico.

Questo per quanto riguarda i 2 dizionari personali. Una nota importante a riguardo è questa: il vocabolario generico, qualora si sovrapponesse con qualcosa che vorreste mettere anche nel dizionario quello personale, non abbiate timore di eventuali sovrapposizioni... piuttosto, approfittate dell'occasione di mettere giù appunti più precisi e ordinati nel dizionario personale. Il dizionario personale, tendenzialmente, soprattutto dopo un po', dovrebbe essere privilegiato perché quello generico grossomodo è quello che è... un'insieme di termini che ricorrono un po' ovunque.

Ora discutiamo un po' il supporto... inizialmente vanno bene 2 quadernoni... . Ma non è certo la risorsa ultima in un metodo che è stato ideato nel pieno della modernità. In particolare, se puntate ad un'apprendimento rapido, è chiaro che il quaderno di appunti non verrà mai ordinato: quindi appuntate pure un po' a caso... ora infatti parleremo del supporto ultimo per i propri appunti. Supporto che è tanto più importante quanto più alto è il livello che desiderate raggiungere.

Ma di quale supporto si tratta? - niente di che: un documento HTML. Di cui la creazione, modifica, etc., è accuratamente delineata nel capitolo sulle cose Avanzate riguardo al metodo qui proposto.


Le letture sono importanti, come detto prima: vediamo la cosa un po' più in dettaglio.
Quando leggete una lettura ( la scelta delle letture sarà approfondìto nel capitolo sui dettagli avanzati ), se c'è una frase che Vi piace, copiatela subito nel documento di riferimento... è facile ed utilissimo, anche perché se la lettura è in forma digitale, basta copia-incollare. Al massimo dovrete rifinre un po' la formattazione, ma il capitolo sulle cose avanzate Vi dà il supporto necessario riguardo al come si fà. Aprìte pure una sezione per le letture e traduzioni corrispondenti. Se è tutta la lettura che Vi piace o contiene tante frasi che Vi piacciono o sono stati utili per farVi capire una certa regola grammaticale, il significato contestuale di un vocabolo, oppure una particolare costruzione di frase, allora mettete tutta la lettura e sua traduzione corretta, dentro. E' una strategia facile ed estrememente utile ; per non dire mandatorio nel caso aspiriate ad un livello particolarmente avanzato ( per esempio se poi vorrete scrivere manuali, libri di testo, saggi, o romanzi in Inglese ).

Potenziarsi in gruppo

Uno dei problemi che possono presentarsi, come accennato da Briller, è quello di, sì diventare capaci di leggere in Inglese senza problemi, o di saper sia leggere che scrivere senza problemi in Inglese ; ma di non saperlo poi parlare. Vi presento qui una strategia di gruppo, abbastanza semplice, che evita questo problema dato che parlare la lingua è una cosa di gruppo tranne il caso in cui uno parli ad un pubblico a mò di lezione, o in una video-esposizione semi-improvvisata davanti ad una telecamera. Il potenziamento di gruppo naturalmente ha una buona probabilità di facilitare ed alleggerire anche il potenziamento individuale, oltre che renderlo più efficace.

Ho diviso la l'approccio in 4 fasi, che idelamente si succedono nel tempo ( e che quindi non si sovrappongono mai nel tempo ).


Una volta riunìtovi in un gruppo di 3-4 persone, meglio se un gruppo in cui c'è uno che sà un po' meglio la lingua, considerate le 4 fasi che propongo di seguito. Fissate un'argomento di discussione, e discutetene in lingua Inglese, e se una cosa non sapete dirla, quello più "bravo" del gruppo è invitato ad aiutare. Se rilevate una lacuna che richiede un po' di rifinitura per essere colmata, segnate qual'è questa lacuna e poi la sistemate dopo. Allora. Conversate, seguendo queste varie fasi man mano che diventate più bravi e riuscite a comunicare con facilità sempre maggiore.

fase 1 - prima scrivete la battuta che volete fare, e dopo leggetela ai Vostri compagni di gruppo. Questo perché all'inizio può risultare difficile e lento formulare frasi complete e manipolare periodi vari in una frase. Usate un dizionario quando serve... tenetene uno lì a portata di mano. Portate un po' di pazienza... progrederete molto velocemente.
Qui, il trascritto della Vostra conversazione viene fuori da solo. Fate correggere ad un professionista dopo. Se la discussione è venuta bene ed ha apportato significtivo miglioramento della Vostra padronanza delle lingua, mette il trascritto corretto in una sezione del Vostro documento di riferimento, così da poterlo ripassare all'occorrenza.

fase 2 - dopo un po', la formulazione di battute, insomma la costruzione di frasi che nel loro complesso esprimono quello che avete da dire, si velocizzerà: rendendo così la previa scrittura della battuta, sovrabbondante. Se Vi rendete conto e col Vostro gruppo concordate tutti che la scrittura previa della battuta di ciascuno sta diventando un po' farraginoso e poco utile, smettete di scriverVi le battute prima. E invece, registrate la sessione.
Se la sessione è riuscita abastanza bene per i Vostri gusti, trascrivete la conversazione, autocorreggete quel che riuscite dopo una revisione ( non troppo lunga ) ; e infine fate correggere il trascritto ad un professionista. Se la conversazione Vi è risultata utile per acquisìre varie cose realatve alla lingua, allora inserìtela nel documento di riferimento ( di cui la costruzione strategica è approfondìta nella sezione Avanzate )

fase 3 - quando Vi rendete conto che trascrivere è ormai superfluo perché c'è poco di errato dentro e - soprattutto - non càpita più di non riuscire a dire quello che si vuole, di non riuscire - cioé - ad esprimersi in Inglese, allora smettete di registrare e trascrivere. Registrare, se volete, ci può stare ; ma riascoltate la registrazione solo se la seduta registrata è andata perticolarmente bene a Vostro giudizio.
Tuttavia, tenete sempre un supporto per prendere appunti veloci, per: segnarvi parole nuove o eventuali lacune che rilevate, per poterne discutere insieme. Alla fine della seduta di conversazione, discutete! - E se ci sono problemi reilevanti, chiedete ad una figura di riferimento.

fase 4 - organizzate una seduta con un professionista, di volta in volta ; che Vi sappia confermare il progresso e stimolarlo. E che Vi sappia dire, inoltre, quando site ormai diventati grossomodo autonomi con l'uso della lingua e il perfezionamento della sua conoscenza e suo uso.

Strategie pratiche

La struttura delle frasi, quando si parla, o si scrive di fretta

A parte il problema delle espressioni ( phrasal verbs ) che abbondano nell'Inglese, diciamo che lì per lì basta mirare a conoscere quelle poche che permettono di iniziare frasi comuni. Perché a volte, senza conoscere l'espressione adeguata, è addirittura difficile iniziare una frase. Con questo ci si può fare poco, ecco perché nella sezione sulla strategia individuale invito ad appuntarsi molti esempi: questo perché almeno così si ha un riferimento su: quale espressione serve per dire cosa. Le espressioni sono chiamate dal contesto in modo piuttosto rigido infatti: e se appuntate molti esempi, imparerete almeno quelle essenziali senza troppi problemi.

Beh, saper iniziare le frasi che eprimono un po' quello che volete dire, va bane... è un primo passo ( comunque non facilissimo nel caso dell'Ingelese ).
Lo si può imparare... . Ma bisogna tener conto anche di un'altro fatto. Che la struttura rigida dell'Inglese fa sì che se uno inizia la frase ma l'inizio non è dei migliori allo scopo, è difficile correggere il tiro e finire la frase in modo che non suoni male. Questo è solo un consiglio per cercare di contravvenire il problema ; problema che di per sé non annovera una soluzione universale.

Tuttavia grazie a vari esempi, di cui finora ho cercato di delineare la natura, è una cosa che si può attenuare. Non bisogna ovviamente lasciarsi abbattere se non ci si riesce ad esprimere sempre con frasi eleganti e sintatticamente impeccabili: l'Inglese infatti, non è che abbia gran ché di sintassi... . Quindi evitiamo di perderci troppo tempo su questa difficoltà.

Cercate, in breve, di imparare bene a iniziare le frasi, e imparare quei costrutti che permettono di guidare un po' la frase. Quelle strutture cioé, che permettono di combinare periodi con un minimo di flessibilità. Una volta che Vi rendete conto che le frasi riuscite a costruirle, è solo una questione di velocizzare la cosa.

Cosa sciegliere come letture in lingua originale?

Uno dei modi più facili per imparare la lingua, è di cercare di capire delle letture abbastanza brevi.
Letture abbastanza brevi, che potete provare a tradurre, traduzione che poi potete mettere per iscritto. Traduzione messa ad iscritto, che poi potete far controllare ad un professionista. Ovviamente sciegliete bene a quale professionista rivolgerVi per questo.

Ora elenco un paio di consigli strategici altrettanto fondamentali:
1. Evitare giornali: di solito c'è troppo linguaggio a doppio senso, etc.
2. Evitare di cercare di imparare guardando film in Inglese ( sìa che si tratti di film di cui la lingua originale è l'Inglese, sia di film doppiati da un'altra lingua, all'Inglese ): perché di solito parlano veloce, usano tanto gergo, e la pronuncia può variare molto da attore ad attore, complicando ulteriormente la cosa. Per non dire che spesso gli attori, anche se sono loro stessi a parlare, non sono di madrelingua inglese: cosa che può solo complicare le cose.

Piuttosto, vediamo cosa conviene fare: prima di tutto, ascoltate un pò di accenti vari, e sciegliete quale accento volete acqusìre. Dopo, dovrete solo cercare di essere coerenti con quell'accento.
Recensioni ed opinioni espresse oralmente su varie cose come videogiochi e altro, su un portale gratuito di ido come YouTube è un'ottimo alleato. L'importante è che siano resoconti personali e non resoconti istituzionalizzati. Ma non dimentichiamo la storia dell'accento, la pronuncia. Per iniziare, personalmente consiglio di vedere un po' il canale, su YouTube, di Briller.

Link al canale di Briller

Ha una pronuncia ottima, e sà la grammatica.

Leggete cose su argomenti che Vi interessano personalmente! - la lingua, uno lo userà preferibilmente in un contesto di proprio interesse e di propria competenza. Se già di uso della lingua si tratta, è opportuno dire che la linagua uno probabilmente lo userà in un contesto che va dal mediamene- all'altamente- specializzato. Altro conto se uno è un romanziere: sta di fatto che anche lì, sofisticare troppo non va bene ; meglio andare sullo scorrevole, e sullo stile anzhé un vocabolario ampio. E lì il lessico rimane pertanto limitato dal vincolo stesso della scorrevolezza ed accessibilità immediata del testo a tutti.

Se fate fatica a trovare letture, chiedere ad un professionista di Vostra fiducia.

Avanzate

A quanto detto finora, potete apportare la Vostra personale interpretazione e puntualizzare ulteriormente l'approccio di base ; su misura.

Ma viniamo adesso ad alcuni dettagli avanzati. A questo punto, un po' tutto si riversa sulla costruzione del riferimento scritto, personale. Avevo menzionato qualcosa nella sezione didicata sulle strategia di potenziamento di gruppo, ma qui andiamo nello specifico: non su cosa ci mettete nel Vostro riferimento, ma come farlo in modo efficace. Partiamo.
Sfruttare bene le tabelle HTML, le testate e i paragrafi. Le taballe per i sinonimi, contrari, esempi, tutto dentro... cose per tematica, un po' come viene.
Acquisìte questo documento HTML nella sua forma originale *.html dal link sotto:

Metodo_di_tudio_per_la_lingua_INGLESE.html

o da uno del Vostro gruppo che lo abbia già acquisìto. Se volete intervenire sul contenuto, il documento scaricato va aperto con un programma di elaborazione di testo semplice... ma molto meglio uno specializzato nella creazione e modifica di codici sorgete... gedit, nedit, KWrite,... sono solo acuni esempi di programmi leggerissimi che incorporano la colorazione differenziata di parole-chiave della sintassi del linguaggio usato, nel nosto caso HTML, e il resto del contenuto. Veniamo ora al dunque.
Ho imbastito nel codice sorgente HTML, due tipologie di tabelle: uno a riquadro marcato nero, uno grigio. Per cominciare, vediamoli... una tabella di HTML infatti, può essere anche un semplice riquadro.

Questo è un riquadro marcato. Dentro ci può stare una frase di esempio, o una citazione.

Ecco un'altro esempio:

Questo è un riquadro marcato.
Ci possono stare più righe di testo, che potete controllare a Vostro piacimento con un semplice "punto-a-capo".
Ci può stare anche del testo pre-formattato, usate quello che Vi piace di più.

Un'esempio di riquadro, marcato solo leggermente:

Questo è un riquadro leggero, grigio. Si comporta come i 2 riquadri di prima, ma la cornìce è meno marcata.
Questo è utile quando si ha un riquadro in cui vi figurano altri riquadri. Vedremo subito un'esempio.

Un riferimento completo sulla sintassi per creare vari tipi di tabelle, lo trovate sul sito

www.w3schools.com

Non è tanta roba... intanto Vi preparo tabelle e riquadri innestati, di vario tipo, che potete usare subito senza dover capire come si fanno: basta infatti sostituire quella parte del testo che non fa parte della sintassi HTML, col contenuto che volete metterci Voi.
Ecco, come esempio di una serie di riquadri innestati, illustro direttamente la struttura di base di un documento HTML, per quanto riguarda la sintassi del codice sorgente che lo genera.

struttura di base di un documento HTML:
html

head ( contiene info sul doc HTML in sé ; è solo ausiliario ):

head

title
Il titolo del documento, che appare se aperto con un Internet-browser.
/title

/head


body: il contenuto del documento va qui:
body

una testata un po' grossa :

h4

Questa è una testata: grossa ma non la più grossa

/h4


una testata più piccola:

h5
Questa è una testata più piccola.
/h5


un paragrafo:

p
Questo è un paragrafo.
Ovviamente, il testo che vi figura, può essere distribuìto su più righe.

Fate Voi!
/p


poi si alternano testate e paragrafi a piacere :
di norma, qualsiasi contenuto di testo va o in un paragrafo o in una testata... .
Non ci dovebbe, in sostanza, stare nulla al du fuori di uno di questi "campi".


comando_p_o_hn
dove n, più è grande, più la testata è piccola.
/comando_p_o_hn

/body
/html
Bene, questo tipo di tabella è quella che Vi servrà di meno, o addirittura mai ; ed è anche quel tipo di tabella che è più laboriosa da fare scrivendo il codice HTML a mano.
Vediamo quindi le tabelle più utili per stilare il tipo di documento di riferimento a cui è dedicato questo capitolo.

Spesso torna utile scrivere sinonimi e contrari, affiancati. Oppure di scrivere affiancate 2 frasi: una che sia nelle lingua inglese, e poi una sua traduzione. Vediamo la semplice tabella per fare questo.

parola o frase 1 parola o frase 2


La tabella orizzontale di questo tipo, può essere utile anche nella sua forma a più colonne: vediamone rapidamente un'esempio.

parola o frase 1 parola o frase 2 parola o frase 3 ... parola o frase M


Naturalmente la cosa si può estendere ad una tabella che ha un qualsiasi numero di colonne.


Da quanto detto prima, segue la necessità di vedere un po' le tabelle che hanno una estensione anche verticale: vediamone una.

parola o frase (1)
parola o frase (2)

Poi vediamone una che ha un numero non precisato di caselline.

parola o frase (1)
parola o frase (2)
...
parola o frase (N)


Poi viene la combinazione delle 2 cose: le tabelle a due entrate. Sono molte le cose infatti, che si possono ridurre facilemente ad una tabella generica di questo tipo, comunemente detta tabella a due entrate. Quindi vediamone una, tanto per cominciare.


parola o frase (1,1) parola o frase (1,2)
parola o frase (2,1) parola o frase (2,2)

Per poi arrivare alla generalizzazione complete della tabella a 2 entrate: una tabella che abbia N righe, ed M colonne. Vediamone una.

parola o frase (1,1) parola o frase (1,2) parola o frase (1,3) parola o frase (1, ...) parola o frase (1, M )
parola o frase (2,1) parola o frase (2,2) parola o frase (2,3) parola o frase (2, ...) parola o frase (2, M )
parola o frase (3,1) parola o frase (3,2) parola o frase (3,3) parola o frase (3, ...) parola o frase (3, M )
parola o frase (...,1) parola o frase (...,2) parola o frase (...,3) parola o frase (..., ...) parola o frase (..., M )
parola o frase (N,1) parola o frase (N,2) parola o frase (N,3) parola o frase (N,...) parola o frase (N, M )

Arrivati fin qui, è ora di accennare che si può assegnare un colore specifico al testo che sta in ciascuna casellina di una tabella. Se intendete usare colori, consultate un riferimento sulla sintassi dello HTML per vedere come si fà. Ovviamente la stessa cosa vale anche per le tonalità del grigio: se intendete risparmiare e usare

Come ultima cosa, restano le tabelle che sono sia innestate, sia ad estensione "verticale", sia ad estensione "orizzontale". Sene può fare a meno dato che al massimo toranano utili per dotare una tabella a 2 entrate di un titolo... ; quindi non illustro come si fanno: ma per chi vuole usarle, in ogni caso basta consultare un riferimento sulle regole riguardanti la definizione di tabelle con la sintassi dello HTML.